Area F (l'art. 2 del
decreto interministeriale 2 aprile 1968 n. 1444)è definita come: area
destinata a (infrastrutture ed impianti di interesse
pubblico), ovvero parti del territorio comunale destinate ad impianti ed
attrezzature di interesse generale.
Gli impianti ed attrezzature sono:
|
ZONA F
|
Zone a parco urbano e comprensoriale di tipo A
Zone a
parco urbano e comprensoriale di tipo B
Istruzione
superiore
Attrezzature
ospedaliere
Attrezzature
tecnologiche
Aeroporto
Servizi
inerenti attività aeroportuali
Fiera
Attrezzature
annonarie
Attività
ricreative e per lo spettacolo
Caserme
difesa e vigilanza
Campus Universitario
|
Art. 61
Art. 62
Art. 63
Art. 64
Art. 67
Art. 68
Art. 69
Art. 70
Art. 71
Art. 73
Art. 75
Art. 76
|
La Zona F è un’area di edificabilità pubblica, come si
deduce dalla tipologia di costruzioni previste. Ha inoltre caratteristica di
residualità rispetto alle zone agricole, residenziali, industriali commerciali,
che soddisfano bisogni primari.
In questo contesto le zone F sono tipicamente zone che gli
enti pubblici espropriano ai proprietari privati per realizzare le strutture
che ritengano necessarie per la comunità.
L’incessante appetito delle amministrazioni comunali per la
creazione di nuove aree fabbricabili (di ogni genere) e la possente azione di
lobbying dei costruttori, dei cavatori, degli speculatori edilizi, dei
professionisti (geometri ed architetti) ha portato a :
·
cercare di incrementare il più possibile la popolazione comunale, favorendo
l’immigrazione da altri comuni;
·
cercare di incrementare il più possibile il
numero di instruastrie e negozi presenti sul territorio comunale
·
creare aree F abnormi rispetto alle reali
esigenze
Di conseguenza:
·
le zone agricole sono state ridotte a pochi
fazzoletti di terra
·
l’inquinamento è salito a valori mai visti prima
·
il traffico, prima inesistente è diventato pari
alle città
Tutto ciò è evidente nel grafico della popolazione di un
comune come Mareno di Piave:
La popolazione passa da 2500 a 10.000 abitanti in circa 140
anni.
Però l’acqua, l’aria, il sole, la terra pro capite sono
sempre le stesse, quindi ad esempio nel 1871 c’erano 90 marenesi ogni km
quadrato, oggi ce ne sono 360 !
Un’ comune agricolo è
diventato un comune industriale, un dormitorio nell’hinterland di conegliano, attraversato
da un’autostrada.
Ma alle amministrazioni che si sono succedute non è bastato
spingere al massimo lo sviluppo e la cementificazione del territorio, senza
riguardo per le conseguenze. Hanno inventato anche modi “creativi” che
potessero portare vantaggi al comune, agli amministratori comunali e ai poteri
locali (geometri, architetti, ingegneri, imprese editi, cave).
Una delle più diaboliche invenzioni è stata:
Area FP
Area FP definizione: zona destinata ad attrezzature a
servizio degli insediamenti produttivi.
ZTO zona territoriale
omogenea (http://it.wikipedia.org/wiki/Zone_territoriali_omogenee)
definita nell’ambito del processo di zonizzazione (http://it.wikipedia.org/wiki/Zonizzazione)
La zona FP in realtà giuridicamente non esiste, si tratta di
una sotto classificazione della zona F
P in questo caso sta per Privato, ovvero è il privato a
dover\voler edificare suddette infrastrutture.
Nella normale zona F le infrastrutture sono pubbliche,
quindi realizzate dal comune o ente pubblico, previo esproprio\affitto del
terreno dal proprietario.
Cosa succede se un terreno diventa area FP ? il proprietario
non è costretto a costruire, non lo si può obbligare. Potrebbe vendere a terzi
interessati d edificare.
Se nessuno volesse edificare per molti anni il comune
dovrebbe prendre atto di aver sbagliato la destinazione d’uso. D’altronde
perché edificare a tutti i costi una zona agricola consumando inutilmente il
terreno ?
In questi anni in tutta italia si è assistito a un processo
di cementificazione selvaggia.

Nessun commento:
Posta un commento