domenica 16 giugno 2013

Area F (l'art. 2 del decreto interministeriale 2 aprile 1968 n. 1444)è definita come: area destinata a  (infrastrutture ed impianti di interesse pubblico), ovvero parti del territorio comunale destinate ad impianti ed attrezzature di interesse generale.
Gli impianti ed attrezzature sono:
ZONA F
Zone a parco urbano e comprensoriale di tipo A
Zone a parco urbano e comprensoriale di tipo B
Istruzione superiore
Attrezzature ospedaliere
Attrezzature tecnologiche
Aeroporto
Servizi inerenti attività aeroportuali
Fiera
Attrezzature annonarie
Attività ricreative e per lo spettacolo
Caserme difesa e vigilanza
Campus Universitario
Art. 61
Art. 62
Art. 63
Art. 64
Art. 67
Art. 68
Art. 69
Art. 70
Art. 71
Art. 73
Art. 75
Art. 76


La Zona F è un’area di edificabilità pubblica, come si deduce dalla tipologia di costruzioni previste. Ha inoltre caratteristica di residualità rispetto alle zone agricole, residenziali, industriali commerciali, che soddisfano bisogni primari.
In questo contesto le zone F sono tipicamente zone che gli enti pubblici espropriano ai proprietari privati per realizzare le strutture che ritengano necessarie per la comunità.

L’incessante appetito delle amministrazioni comunali per la creazione di nuove aree fabbricabili (di ogni genere) e la possente azione di lobbying dei costruttori, dei cavatori, degli speculatori edilizi, dei professionisti (geometri ed architetti) ha portato a :
·    cercare di incrementare il più possibile  la popolazione comunale, favorendo l’immigrazione da altri comuni;
·    cercare di incrementare il più possibile il numero di instruastrie e negozi presenti sul territorio comunale
·    creare aree F abnormi rispetto alle reali esigenze


Di conseguenza:
·    le zone agricole sono state ridotte a pochi fazzoletti di terra
·    l’inquinamento è salito a valori mai visti prima
·    il traffico, prima inesistente è diventato pari alle città

Tutto ciò è evidente nel grafico della popolazione di un comune come Mareno di Piave:



La popolazione passa da 2500 a 10.000 abitanti in circa 140 anni.
Però l’acqua, l’aria, il sole, la terra pro capite sono sempre le stesse, quindi ad esempio nel 1871 c’erano 90 marenesi ogni km quadrato, oggi ce ne sono 360 !
 Un’ comune agricolo è diventato un comune industriale, un dormitorio nell’hinterland di conegliano, attraversato da un’autostrada.

Ma alle amministrazioni che si sono succedute non è bastato spingere al massimo lo sviluppo e la cementificazione del territorio, senza riguardo per le conseguenze. Hanno inventato anche modi “creativi” che potessero portare vantaggi al comune, agli amministratori comunali e ai poteri locali (geometri, architetti, ingegneri, imprese editi, cave).

Una delle più diaboliche invenzioni è stata:

Area FP

Area FP definizione: zona destinata ad attrezzature a servizio degli insediamenti produttivi.
ZTO zona territoriale omogenea (http://it.wikipedia.org/wiki/Zone_territoriali_omogenee) definita nell’ambito del processo di zonizzazione (http://it.wikipedia.org/wiki/Zonizzazione)


La zona FP in realtà giuridicamente non esiste, si tratta di una sotto classificazione della zona F
P in questo caso sta per Privato, ovvero è il privato a dover\voler edificare suddette infrastrutture.
Nella normale zona F le infrastrutture sono pubbliche, quindi realizzate dal comune o ente pubblico, previo esproprio\affitto del terreno dal proprietario.

Cosa succede se un terreno diventa area FP ? il proprietario non è costretto a costruire, non lo si può obbligare. Potrebbe vendere a terzi interessati d edificare.
Se nessuno volesse edificare per molti anni il comune dovrebbe prendre atto di aver sbagliato la destinazione d’uso. D’altronde perché edificare a tutti i costi una zona agricola consumando inutilmente il terreno ?

In questi anni in tutta italia si è assistito a un processo di cementificazione selvaggia.

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